Chiediamo con fermezza che il Comune aderisca immediatamente alla rottamazione delle cartelle comunali. «La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto, per i Comuni, la possibilità di aderire alla definizione agevolata dei tributi locali come IMU, TARI e MULTE al fine di sanare i debiti relativi, con l’abbattimento di sanzioni e interessi. Si tratta di una misura che offre agli enti locali uno strumento concreto di gestione attiva dei residui e, allo stesso tempo, ai contribuenti una possibilità reale di regolarizzazione senza l’aggravio delle sanzioni e degli interessi maturati nel tempo».

«La mozione è stata presentata sul tema in Consiglio comunale, tre settimane fa, è stata sospesa in aula con l’impegno, da parte dell’Amministrazione, di convocare in tempi rapidi una Commissione urgente per approfondire modalità e criteri di adesione alla definizione agevolata dei tributi locali. Nel corso della discussione, l’Assessora aveva inoltre assunto l’impegno di avviare un approfondimento tecnico, incaricando gli uffici di predisporre un quadro dettagliato sui ruoli iscritti a Soris, sui residui ancora presenti nei bilanci – in particolare quelli più datati – e sull’impatto sul Fondo crediti di dubbia esigibilità».

: «La scelta che l’Amministrazione è chiamata a compiere è molto chiara: aderire alla rottamazione e tentare di recuperare almeno una parte dei crediti che alimentano in modo consistente il Fondo crediti di dubbia esigibilità, oppure continuare a incrementare un fondo che fotografa l’esistenza di somme che, così come sono attualmente, non sono “esigibili”. A distanza di tre settimane però, non risulta ancora alcuna convocazione, mentre la scadenza per l’adesione è ormai prossima».

 «Parliamo di famiglie che hanno accumulato debiti non per scelta, ma a causa di reali difficoltà economiche, spesso aggravate durante il periodo pandemico. La definizione agevolata rappresenta uno strumento di equità e buon senso: consente di chiudere pendenze pregresse ristabilendo certezza nei rapporti tra Comune e contribuente».

Chiediamo che si dia immediata attuazione agli impegni assunti in aula e che venga convocata la Commissione consiliare promessa. Ogni giorno di ritardo riduce il margine operativo dell’ente e rischia di far sfumare un’opportunità concreta. È una scelta che incide direttamente sulla solidità del bilancio e sulla vita di molte famiglie e che consentirebbe di ristabilire una rapporto di fiducia tra cittadini e Amministrazione: o si decide di recuperare risorse reali, migliorando la capacità di riscossione e dando una chance a chi vuole mettersi in regola, oppure si sceglie di lasciare immobilizzate nei bilanci somme che con ogni probabilità resteranno inesigibili».